Francesca, 34 anni
Ho iniziato il mio percorso di psicoterapia più di due anni fa.
Venivo da un lutto importante accaduto quattro anni prima. Come molte persone avevo attraversato la fase della disperazione ma poi ero rimasta bloccata in una fase in cui apparentemente vivevo a 300 all’ora ma in cui non c’era spazio per emozioni e sentimenti. Le esperienze personali e lavorative si succedevano ma io non ricordavo niente, come se non le avessi mai vissute.
Dentro di me sentivo che non era sano, avevo avuto un’esperienza di psicoterapia che mi aveva scoraggiata. Poi un’amica mi aveva raccontato la sua storia e il suo percorso con una psicoterapeuta con cui stava facendo un bel percorso.
Ho deciso che dovevo darmi un’altra opportunità, mi sono guardata e ho ammesso di aver bisogno di aiuto per sbrogliare tutta la matassa di sensi di colpa e rimpianti che mi stavo portando dietro e che mi stava condizionando la vita.
È stata davvero un’esperienza forte e molto difficile. Ma a pensarci bene, il passo più coraggioso è stato ammettere di avere un problema. Chi non vorrebbe essere una persona serena che risolve i problemi e va avanti? Tutti. Ma io non lo ero, e non è una colpa.
Durante i sei mesi di terapia ho letteralmente, e cito la mia psicologa, sentito la mia perdita e attraversato e vissuto quel dolore che per tanto tempo era rimasto chiuso in me.
Oggi posso concedermi di sentire la mancanza di quella persona e versare ancora qualche lacrima, ma trattengo solo i ricordi. I sensi di colpa e le immagini che mi facevano chiudere in me stessa le ho lasciate andare.
Per me la psicoterapia è stato essere presa per mano e guidata su una strada che mi faceva paura; i passi li ho fatti io. Alla fine quella mano l’ho lasciata e sono tornata a camminare da sola, consapevole del percorso fatto.
La fiducia che ho sentito dal primo momento verso la mia psicologa è stata fondamentale, mi ha permesso di aprirmi e farmi guidare nell’elaborazione di tutto.
Ho condiviso con lei anche altri periodi della mia vita, e tutto mi ha aiutato ad essere più consapevole di me e degli strumenti da mettere in campo quando ne ho la necessità.
Grazie di cuore Letizia.