Adele, 48 anni
Luglio 2021. Il mio percorso dalla dottoressa Prezia inizia dopo il consiglio spassionato del fisioterapista che mi segue da anni e che la conosce personalmente. Mi ritrovo in questa situazione dopo un brutto incidente nel 2014. Sarò breve nel dire che i primi 5 anni mi vedono affrontare 8 operazioni con continue problematiche fino ad ora, nel 2021. Credo di aver provato qualsiasi cosa fino a quella che ritenevo essere la mia ultima spiaggia, la terapia del dolore, che non ha avuto su di me gli effetti sperati e che mi portano a un completo stato di rassegnazione e stanchezza tali da pensare ad un’unica cosa: dormire e non alzarmi più, per sempre. In questo stato d’animo arrivo dalla dott.ssa che, con la sua sensibilità ed empatia, mi consiglia una visita psichiatrica per un ulteriore supporto. Con questo inizio le mie sedute. Ero così stanca… mi sentivo sola, incolpando anche le persone della mia famiglia per la mia frustrazione dovuta al poco supporto in questi difficili anni. Ma in fondo c’è sempre stata quella scintilla di vita che mi ha portato, senza vergogna o giudizi su me stessa, a scavare con l’aiuto della dottoressa sempre più a fondo nelle mie paure e nei miei pregiudizi. In un certo senso mi sono affidata e fidata di tutto quello che ogni volta veniva a galla e, anche grazie all’integrazione di sedute di EMDR, poco alla volta mi sono ritrovata. Ma non ho ritrovato la vecchia Adele, ma quella nuova in piena evoluzione. Fare pace in fondo al cuore con persone a noi care a cui noi diamo la responsabilità della nostra felicità o infelicità, comprensione o incomprensione. Ho compreso cosa vuol dire prenderci la responsabilità di noi stessi al 100%. Ho trovato una nuova spinta vitale verso l’amicizia, la condivisione, il confronto. Ho ripreso il potere di decidere se voglio stare bene o farmi trascinare dai pensieri negativi nei momenti difficili che fanno parte della vita. E mentre mi evolvevo verso tutto questo, il dolore fisico a mano a mano è andato scomparendo. Non dirò che è stato un viaggio facile, ma se non ci fermiamo davanti ai giudizi e alle nostre paure chiedendo aiuto, quando ci sembra che nessuno possa capirci, questo può fare davvero la differenza. Grata di aver avuto come compagna di viaggio la dott.ssa Prezia e la sua empatia. Un augurio a tutti per una nuova rinascita (non è mai troppo tardi…). Buona vita. Adele