Samvise Gamgee, 33 anni
“Sono tornato!”
Le ultime parole del mio libro preferito, il Signore degli Anelli. Anni di battaglie, di viaggi, di sofferenze, di passioni, di inganni, coronati dalle parole più semplici che possano esistere. Il “sono tornato” vuol dire tutto, per quanto possa sembrare un’espressione semplice e di circostanza. Ritornare alla normalità, ritornare a ritrovare se stessi, nonostante ci si sia addentrati nel male, nell’odio, nella sofferenza e nelle fiamme di Mordor. Il percorso di psicoterapia per me è stato questo, il culmine di un viaggio che mi ha accompagnato per gran parte della mia vita, un viaggio che rischiava di farmi perdere la via del ritorno a casa, la via della normalita’. Il viaggio può essere una cosa terribile o meravigliosa, può avere mille sfaccettature, ma se poi c’è un ritorno diventa solo una storia in più da raccontare, ed è così che è stato per me.
Sono riuscito ad interagire con il mio me del passato, quello che non riuscivo a perdonare, quello a cui davo tutte le colpe e l’incapacità di agire. Ho ripreso ricordi ruvidi, terribili, riuscendo a domarli e a renderli solo episodi da raccontare di fronte a un fuoco acceso, con amici e amori.
La soluzione ai problemi interiori la si trova ponendo le giuste domande, ricostruendo tassello dopo tassello l’io interiore che credevo di aver perso.
La strada di fronte a me è spianata, posso proseguire senza il timore, la paura e il risentimento nei confronti di chi prima mi accompagnava, ma che ora ho perso: ci sono nuovi compagni d’avventura e altri ancora da conoscere.
A tutti coloro che vivono con le paure, a tutti coloro che non riescono a proseguire il loro viaggio, a quelli che sono stati calpestati e rivoltati dico solo una cosa: non abbiate vergogna e parlatene con qualcuno.
Il vostro Samvise Gamgee